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Lo scorso 23 giugno il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato una direttiva, condivisa per quanto di competenza con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro della Salute, con la quale vengono forniti indirizzi in ordine alle operazioni di incorporazione degli enti pubblici non economici e degli istituti soppressi, previste dall’art. 7 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78. Il citato articolo 7 prevede, infatti, interventi di razionalizzazione e integrazione di funzioni omogenee in campo previdenziale, assistenziale e assicurativo, attraverso la soppressione di enti pubblici e istituti di dimensioni minori e la loro incorporazione in enti con dimensione e struttura organizzativa più articolate, secondo criteri di concentrazione, uniformità di azione e maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse umane e strumentali. Le disposizioni richiamate prevedono la soppressione dell’IPSEMA e dell’ISPESL e la contestuale incorporazione delle relative funzioni, strutture e personale nell’INAIL con effetto dal 31 maggio 2010, salvaguardando l'indipendenza dell'attività di ricerca e la specificità della stessa per quanto riguarda l’ISPESL, in raccordo con le attività di prevenzione e di assicurazione e fermo restando l'obiettivo di pervenire ad una riduzione degli infortuni attraverso una migliore programmazione dell'attività di ricerca. Viene disposta, altresì, la soppressione dell’IPOST e dell’ENAPPSMAD e la loro confluenza, rispettivamente, nell’ lNPS e nell’ENPALS. Nell’ottica di una razionalizzazione degli istituti di ricerca vigilati è prevista anche la soppressione dello IAS e la sua confluenza nelI’ISFOL. Gli enti e gli istituti incorporanti succedono in tutti i rapporti attivi e passivi presenti in capo agli enti soppressi alla data del 31 maggio 2010.
Le disposizioni contenute nel citato art. 7 del D.L. 78/2010 prevedono che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge siano emanati decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché, per quanto concerne la soppressione dell’lSPESL, con il Ministro della salute, per l’individuazione e il trasferimento delle risorse strumentali, umane e finanziarie degli enti soppressi "sulla base delle risultanze dei bilanci di chiusura delle relative gestioni" alla data di entrata in vigore del decreto stesso. Al fine di garantire la piena continuità delle funzioni, la tutela dei soggetti destinatari dell'azione degli enti soppressi e la correttezza ed economicità nella gestione, nel periodo transitorio fino all'emanazione dei predetti decreti attuativi, dovranno essere svolti gli adempimenti necessari e propedeutici al trasferimento delle attività e del personale degli enti soppressi. In ordine a ciò, la struttura amministrativa di questi ultimi continuerà a svolgere con il necessario raccordo con gli organi e con le omologhe strutture dell'ente incorporante, le attività rientranti nella propria competenza nelle more dell'emanazione dei decreti citati. A decorrere dall'entrata in vigore del decreto legge n. 78 del 2010, l’INPS, l’INAIL, l’ENPALS e l’ISFOL sono legittimati a provvedere, ciascuno per le nuove attività acquisite, alla gestione dei fatti amministrativi degli enti soppressi e alla gestione dei rapporti pendenti attivi e passivi, inclusi quelli con gli istituti tesorieri o cassieri. Conseguentemente, le attività degli organi degli enti soppressi dovranno essere limitate agli adempimenti connessi alla chiusura della gestione al 31 maggio 2010. A tal fine, detti organi operano in raccordo con gli enti incorporanti, i quali avranno cura di garantire il supporto logistico e organizzativo per lo svolgimento delle predette attività. In relazione al completamento di tutti gli atti di trasferimento ed alla necessaria istruttoria degli atti di gestione durante la fase transitoria, fino all’emanazione dei decreti ricognitivi, i Direttori Generali degli Enti soppressi continueranno ad assicurare il necessario raccordo tra le strutture amministrative degli enti soppressi ed incorporanti. In considerazione, infine, del subentro dell’INAIL nella titolarità della funzione di ricerca, nella direttiva è ritenuto opportuno che, limitatamente a detta funzione, l’Ente possa far riferimento alla normativa relativa agli enti di ricerca applicata all’ISPESL, pertanto l’INAIL provvederà a tutti gli adempimenti necessari a garantire l’adeguatezza delle risorse umane, strumentali e finanziarie per la prosecuzione dell’attuazione del “Piano triennale di attività” e del “Piano Straordinario di innovazione tecnologica per l’implementazione, controllo e vigilanza, per il miglioramento dei servizi sul territorio”.
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